Una graphic novel

Ladies and Gentlemen! Ben ritrovati ad una nuova recensione per la reading challenge #fuoricorso.

Una graphic novel: Kobane Calling, Zero Calcare
Perché: se esiste una lista all’interno di questa challenge sulle categorie più difficili per cui trovare un libro adatto, la graphic novel si posiziona tra i primi posti. Il fatto che abbia frequentato il liceo artistico, che il mio migliore amico sia un appassionato di illustrazione, e che senta da anni pareri su autori, disegnatori e libri senza mai preoccuparmene davvero…..sí, é stato il motivo principale della mia indecisione. Per fortuna, conoscevo giá alcuni lavori di Zero Calcare ( le bellissime pagine su wired e su movieplanet), quindi al terzo tentativo mi sono buttata su di lui e sull’ultimo libro uscito. Tutto questo va avanti almeno da marzo. E si siamo ad agosto, ma io a maggio avevo già deciso. (Ceeerto)

Pro:

  • Ho scelto un libro che mi ha fatto ridere, ridere un sacco, ma anche riflettere. Pensare, pensare a qualcosa a cui di solito non penso, perché é lontano ma non così lontano: la guerra, quella vera. E tutte quelle storie che fanno parte della guerra, che riescono a farci emozionare, aprire gli occhi sulla crudeltà del conflitto nelle più piccole cose.
  • Se anche voi adorate Zero Calcare (che da Cattelan ha parlato con Tiziano Ferro e gli ha pure autografato il libro, quindi é salito a un livello superiore nel giro di cinque minuti) e siete preparati psicologicamente a sentire ciò che non volete sentire, questo é il libro per voi.

Contro:

  • Io lo consiglio a tutti. Il mio migliore amico non ne ha voluto sapere perché non gli piace come disegna. Ecco, non fate come lui. 

A presto!

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