Un libro distopico

Ladies and Gentlemen! Ben ritrovati a una nuova recensione per la reading challenge fuori corso.



Un libro distopico: Bees, la fortezza delle api
Perché: Per la serie “libri difficili da categorizzare”, posso aggiungere anche questo che probabilmente, solo leggendo il titolo, apparterrebbe ad un’altra categoria. Ma nel romanzo la caratteristica distopica è troppo importante e vivida per essere lascita in secondo piano. Presto vi racconterò, evitando spoiler, il perché.
Pro:

  • Avvicente grazie alla caratterizzazione della protagonista e alla spiegazione dettagliata delle dinamiche dell’alveare, che rendono il romanzo in perfetto accordo con le norme del genere distopico;
  • I colpi di scena non mancano nel racconto: alcuni più prevedibili di altri, ma pur sempre sorprendenti e piacevoli;
  • Nonostante la presenza costante di ogni tipo di insetto, che non ami particolarmente, il fatto che siano resi più umani nelle fattezze, ha fatto sì che immaginassi più uomini e donne dai vestiti apeschi che non api vere e proprie. E sì, per me è un grande pro.

Contro:

  • Le battaglie, gli scontri e la violenza in ogni sua forma è caratteristica del romanzo distopico, ma non è per tutti;
  • Ho trovato alcune parti del romanzo molto lente, necessarie poi a spiegare dinamiche che in seguito vengono giustificate, ma sempre lente e quindi problematiche nella lettura;
  • La fine non mi è piaciuta, perché giustifica la presenza di una specie di cornice iniziale, ma non degli avvenimenti del romanzo in sé, in cui non è chiara la corrispondenza. E no, non sembra essere in programma un seguito, il che mi lascia ancora più perplessa.

A presto!

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