Un libro che parla di un viaggio

Ladies and Gentlemen! Ben ritrovai ad una nuova recensione per la reading challenge fuori corso.

Un libro che parla di un viaggio: Il ladro di nebbia-Lavinia Petti
Perché: ho letto questo libro a febbraio dell’anno scorso e nonostante avessi già iniziato la challenge, non riuscivo a trovare una categoria in cui inserirlo. E mi dispiaceva, perché volevo assolutamente parlare di questo libro, di cui ero rimasta incantata da prima di leggerlo. Come ho già detto nei miei deliri su Bookcity, sentire parlare di un libro, sopratutto se é l’autore o autrice come in questo caso a farlo, é stimolante e molto, molto utile per chi, come me, ama sentire parlare di libri, di letteratura e di scrittura. Quando ho incontrato Lavinia Petti a una tavola rotonda di Bookcity 2015, sono rimasta fin da subito incantata da come parlava del suo libro e della sua storia. Sono ricapitata su questo libro ultimamente, sfogliandolo per recuperare citazioni, e mi sono accorta che sì, finalmente avevo trovato la categoria perfetta. 
Pro:

  •  Non si parla di un viaggio convenzionale, ma non per questo meno interessante o avvicente;
  •  Continui colpi di scena accompagnano la lettura, incollando il lettore alle pagine;
  • Io adoro i libri i cui protagonisti sono scrittori, mi piace vedere come sono descritti e strutturati e Antonio M. Conte è un personaggio particolare ma molto, molto ben fatto e piacevole;
  • La presenza di una componente vagamente fantasy non mi infastisce, anzi da uno spessore in più al romanzo.

Contro: 

  • Per la sua lunghezza, ha pochi tempi morti, ma obbiettivamente sono presenti;
  •  Cercando altre opinioni, ho letto che la componente semi fantasy che tanto amo, ha dato fastidio. Mi sembra giusto farlo presente per chi non ama il genere.

A presto!

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