Skincare estiva: regole, consigli e avvertenze per una giusta protezione solare

Ladies and Gentlemen! Ben ritrovati sul blog!
Lo sapete che il maggior fattore di invecchiamento precoce risiede proprio in una scorretta esposizione solare? Ricordate tutte quelle volte in cui vi siete dimenticati di applicare la crema e, visto che siete olivastre oppure avete una buona produzione di melanina, non vi siste scottate? La vostra pella ha subito un trauma perché é stata aggredita da raggi UVA e UVB senza adeguata protezione. Avete accellarato le produzione dei radicali liberi e favorito la produzione di macchie della pelle.
Se volete evitare di commettere ancora questo errore, leggete attentamente questo articolo.

Fototipi

Iniziamo dalle basi: parliamo di fototipi, ovvero le classificazioni della pelle in base alla pigmentazioni della melanina, sulla base di cui, andremo applicare il giusto fattore protettivo.
Esistono sei tipi di fototipo:
  • fototipo I : una carnagione lattea estremamente fotosensibile, che tende a scottarsi facilmente e non si abbronzano mai. Di solito hanno occhi e capelli chiari, necessitano di una protezione molto alta;
  • fototipo II : carnagione chiara ma com minor fotosensibilità, capelli e occhi solitamente sono chiari. Le persone con fototipo II si scottano facilmente ma riescono a raggiungere una leggera pigmentazione. Necessitano protezione alta;
  • fototipo III : carnagione abbastanza chiara, ma comunque più scura rispetto ai fototipi I e II, i capelli sono di colore biondo scuro o castano; tendono a scottarsi modeteratamente e abbronzarsi in modo graduale. Necessitano protezione medio/alta
  • fototipo IV : carnagione lievemente scura od olivastra, i capelli sono generalmente castani o castano scuro, gli occhi possono essere di colore marrone scuro o marrone chiaro. Si scottano poco, si abbronza rapidamente fino ad assumere un colorito nocciola scuro. Necessitano protezione media
  • fototipo V: carnagione molto scura, capelli neri e, generalmente, occhi marroni. Si possono ustionare solo in rari casi e ottengono un’abbronzatura molto intensa già dopo pochi giorni di esposizione al sole. Necessitano protezione bassa.
  • fototipo VI : carnagione estremamente scura o nera, occhi marroni scuri e capelli neri. Non si scottano, ma in caso di eccessiva e incontrollata esposizione solare possono comunque sviluppare tumori cutanei. Necessitano protezione bassa.
Esempio pratico: io sono un fototipo tra il tre e il quattro, parto sempre con una protezione 50, sia sul viso che sul corpo e non scendo mai sotto la trenta. E mi abbronzo, in modo discreto per il mio fototipo.

Cosa sono filtri solari?

I filtri solari sono delle sostanze presenti all’interno del prodotto con lo scopo di proteggere la pelle dai danni provocati dall’esposizione solare. Possono essere chimici, quindi composti da sostanze sintetiche, oppure fisici, composti da ingredienti naturali, come per esempio lo zinco.
Io alterno solari ad entrambe le composizioni, per il volto preferisco un solare con filtro chimico o misto perché più asciutto e adatto ad una pelle mista grassa ma anche più stabile, sopratutto se in inverno avete fatto trattamenti agli acidi, mentre per il corpo accetto anche un solare più pastoso come quello con filtro fisico.

Regole base per la corretta esposizione solare

  • Applicare il corretto fattore di protezione trenta minuti prima dell’esposizione;
  • Se waterproof, riapplicatela ogni 2 ore, altrimenti ogni volta che uscite dall’acqua;
  • Usate solari specifici per ogni parte del corpo: viso, corpo, labbra e capelli.

Falsi miti sulla protezione ed esposizione solare

I falsi miti sull’abbronzatura sono tantissimi, ne ha parlato anche Beatrice Mautino nel suo libro Il trucco c’é e si vede e vorrei elencarvene alcuni che ho imparato a sfatare in questi ultimi anni:
  • Se metti la protezione non ti abbronzi: FALSO. Il fattore di protezione aiuta si a proteggere la pelle ma non blocca i raggi solari in modo totale, nemmeno la 50+
  • “Metti la Nivea, la Leocrema, spalmati la birra e vedrai come diventi scura”: sì certo, sono bravi tutti ad ustionarsi in questo modo.
  • “Tanto ho messo la maglietta”: la maglietta in cotone equivale ad un spf 5. Non vorrei aggiungere altro.
Concludo ripetendo che la protezione solare va applicata, amata e scelta anche in base alle nostre esigenze. Con tutti i prodotti, le tipologie e le nuove tecnologie che ci offre il mercato non possiamo rimanere delle idee che tutti i solari lascino la patina bianca e siano per forza appiccicosi e fastidiosi.
Bisogna informarsi e provare nel proprio piccolo un po’ tutto, arriverá presto un articolo con i miei solari preferiti di sempre.
A presto!

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