Un mese al cinema: summer edition 2017

Ladies and Gentlemen! Ben ritrovati sul blog!
Incredibile ma vero, sono tornata a parlarvi dei film visti durante questi lunghi mesi estivi con considerazioni positive e negative. Non mi prolungo oltre e vi lascio alla lista, che è breve ma carica di buone novità!

Okja: 3,5/5

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Trama
Per dieci anni  la giovane Mija si è presa cura di Okja – un enorme maiale geneticamente modificato, ma un amico ancora più grande – nella sua casa tra le montagne della Corea del Sud. Tutto cambia quando la multinazionale Mirando Corporation prende Okja e lo porta a New York: la CEO Lucy Mirando ha grandi progetti per il più caro amico di Mija. Senza un piano particolare, ma determinata come non mai, Mija si imbarca in una missione di salvataggio, aiutata da un gruppo di animalisti incontrati durante il viaggio.
Ho iniziato la visione di questo film con un sacco di aspettative, e nonostante il cast meraviglioso, l’animazione di Okja realizzata in maniera fenomenale, Tilda Switon sublime come suo solito… qualcosa mi ha lasciato l’amaro in bocca. Forse l’eccessivo estremismo degli animalisti, il finale dolce amaro, l’ideologia di base che va oltre un semplice rapporto tra una bambina e il suo (enorme) animale domestico. Consigliato, ma non pienamente approvato.

Spiderman Homecoming: 5/5

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Trama
Dopo la battaglia con Capitan America, la vita di Peter Parker è cambiata. Vorrebbe compiere grandi imprese da cui però è escluso e mentre cerca di destreggiarsi tra la sua vita da adolescente ordinario, alle prese con i compiti e la scuola, gli amici invadenti, i bulli, le prime cotte, lo sguardo vigile di zia May, a vestire i panni dell’eroe novello, si lancia in missioni pericolose contro avversari spietati e pieni di rancore, e all’insaputa dell’inflessibile Iron Man. Fino a quando un nemico sconosciuto di nome Avvoltoio non minaccia la sua famiglia e i suoi affetti. Allora Spider-Man dovrà mettere da parte l’imprudenza e l’entusiasmo del ragazzino e diventare un eroe adulto e capace.
Ho amato questa ultima versione di Spiderman, forse più di alcuni episodi degli “storici”. Mi ha colpita la freschezza ma nello stesso tempo l’attualità dei temi e della figura di Spiderman adolescente, alle prese con la doppia vita e i doppi problemi. Le apparizioni di Iron Man sono state graditissime, il giusto crossover. Nota “dolente”: due scene dopo i titoli di coda, di cui una sola davvero utile. Almeno abbiate l’accortezza di ridurre i titoli e mandarli tutti dopo, che la gente dopo due ore di film alla sera ha fame, sempre.
Eh si, Tom Holland è davvero bello.

To the bone: 5/5

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Trama
Ellen è una ventenne ribelle, da tempo affetta da una grave forma di anoressia. Ha trascorso la parte migliore della sua adolescenza entrando e uscendo da numerosi programmi di recupero, solo per ritrovarsi ogni volta con diversi chili in meno. Determinata a trovare una soluzione, la sua famiglia accetta di mandarla in una casa famiglia guidata da un medico non tradizionale, interpretato da Kenau Revees. Ellen accetta di trascorrere qui almeno sei settimane, con altri pazienti dai problemi molto simili ai suoi: una donna incinta che rischia di perdere il figlio, una ragazza in condizioni così critiche da essere stata intubata e nutrita forzatamente, e Luke, un ballerino di Londra che dopo un infortunio al ginocchio ha dovuto rinunciare alla sua carriera.
Ho iniziato la visione di To the bone per due motivi principali: Lily Collins e come poteva essere trattato un argomento così delicato proprio con lei, che aveva sofferto in passato di questa malattia. E’ un film forte, anche se nello stesso tempo non si fa presa sul terrore, sull’orrore, ma sugli effetti dei rapporti interpersonali, sulla parte psicologica del problema non vista attraverso gli occhi del singolo protagonista ma della collettività. E’ un concetto difficile da comprendere finché non si è visto il film, che sia da come ne sto parlando che dal punteggio, credo meriti molto. Ho adorato alla follia sia Lily Collins che Kenau Revees, parti importanti del film per la loro magistrale interpretazioni, ma non hanno nemmeno oscurato i personaggi “secondari”, attori strepitosi e altrettanto emozionanti.

Cattivissimo me 3: 4/5

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Trama
Dopo essersi sposato con Lucy e iniziato a lavorare con la Lega Anti-Cattivi, una rivelazione improvvisa sconvolge la vita di Gru: ritrova suo fratello gemello e riscopre la sua discendenza da genio della criminalità. Intanto un super cattivo rimasto negli anni 80′ , Balthaz Bratt crea scompiglio rubando un enorme diamante, che Gru è determinato a riprendere, a qualsiasi costo. Ma cosa sceglierà? Il ritorno alla malvagità, con il supporto dei Minion o il proseguimento del suo cammino sulla retta via?
Esilarante, fresco, pieno di Minions: Cattivissimo me non delude e porta risate infinite nelle sale cinematografiche. Ho anche apprezzato il ritrovamento con Dru, fratello gemello ma l’opposto di Gru e ho trovato originale il modo in cui è stato considerato e trattato nella trama. Nonostante tutto, un dubbio rimane…non sarà un po’ troppo? Non è giunta finalmente la fine per i Minion e il loro capo? Ho paura di sentirmi nauseata solo al sentir parlare di un prossimo sequel, ma rispetto al film niente da obbiettare.
A presto!

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