The Pilot Diares: recensione 1×01 Altered Carbon

Ladies and Gentleman!
Vi presento una nuova rubrica in collaborazione con A girl of Winterfell e 356dayofbooks , in cui recensiremo ogni volta un pilot, ovvero il primo episodio di una nuova serie.
Io considero importantissimi i pilot, per tre principali motivi:

  • danno le prime informazioni sulla serie, più del reale trailer e mi fanno capire se può interessarmi davvero
  • se non sono esplosivi e/o esaustivi, non mi invogliano a continuare nella visione
  • mostrano fin da subito gli eventuali pregi e difetti della serie

Altered Carbon, dal trailer, ha tutte le premesse per essere una serie in linea con i miei gusti, per cui potrei facilmente impazzire: ambientazione fantascientifica in un futuro super tecnologico, in cui attraverso un particolare chip é possibile reincanarsi in una nuovo corpo, una nuova custodia e in cui i criminali vengono “congelati”per poi essere liberati alla fine della pena.

Cosa mi ha colpito?

  • Le caratterizzazioni dei personaggi: Kristin Ortega, poliziotta agguerrita e molto determinata, non il solito personaggio femminile utile solo come interesse amoroso e quasi tutti i personaggi che si incontrano nel corso dell’episodio non siano bidimensionali, ma si riesca ad intravedere una personalitá ben costruita;
  • L’ambientazione, le piccole innovazioni portate nel genere, visibili fin da subito;
  • Fotografia e inquadrature che hanno saputo catturarmi, ricordandomi della potenza e dell’efficacia dei mezzi Netflix
  • Un delitto da risolvere un po’ insolito: la vittima é viva ma non ricorda nulla.
  • Ma, in tutto questo, ci sono stati dei fatti che non mi hanno convinto appieno.

Cosa non mi ha convinto?

  • Il protagonista, Takeshi Kovacs , un anti eroe con una backstory moolto lunga che si intravede giá dai primi flashback nel corso dell’episodio: soldato, terrorista con abilitá da spia, un amore perduto che continua a perseguitarlo, una ricerca personale infinita. Non mi ha entusiasmato comunque più di tanto come personaggio e sopratutto, non ha suscitato la mia simpatia;
  • In alcuni tratti l’ambientazione é confusa, un mix di influenze che la fa assomigliare troppo a film che mi sono piaciuti e che non mi sono piaciuti;
  • Intravedo giá buchi di trama e backstory innecessarie, che mi riportano alla mia precedente esperienza con una altra serie molto quotata, che mi ha stufato subito perché troppo impegnativa e poco avvicente, ovvero Westworld.

Continuerò a guardare questa serie? Sì, perché mi ha incuriosito, nonostante le mie perplessitá.
A presto!

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