Beauty and Prejudice: Intervista a Enrie di The Ladyboy

Ladies and Gentleman! Ben ritrovati sul blog!

É un vero piacere per me poter condividere con voi la mia chiacchierata con Enrie Scielzo di The Ladyboy, che seguo e ammiro per i messaggi positivi che trasmette, oltre che la sua professionalitá. Non voglio perdermi in chiacchiere e vi lascio alla lettura!

Ciao Enrie, parlarci di te: chi sei, cosa fai nella vita e perché hai aperto il tuo blog.

Mi chiamo Enrie, ho 30 anni e vengo da Salerno. Sono una fashion e beauty blogger per The Ladyboy, il primo blog transessuale al mondo.

Il blog è nato da una circostanza sfortunata: ero stata investita, mi sono rotta due ossa del piede e ho tenuto il gesso per mesi. Costretta a letto tutto il giorno tutti i giorni, il portatile era la mia unica compagnia, e così ho pensato di mettere a frutto quel tempo facendo qualcosa di buono e trasformando un evento negativo in qualcosa di positivo. A quei tempi scrivevo per dei giornali di moda, e ho avuto una bruttissima esperienza quando allo scadere del tempo limite per richiedere il tesserino di giornalista non mi hanno pagato alcuni articoli e non ho potuto fare la domanda. Ci sono rimasta malissimo: oggi non sono giornalista non perché non abbia lavorato duramente, ma perché ho incontrato persone scorrette. Anzi ne approfitto anche per fare una denuncia a buona parte dell’editoria italiana che al giorno d’oggi lascia veramente a desiderare. Così ho pensato di aprirmi una piattaforma tutta mia, dove potevo scrivere di quello che volevo, come volevo e quando volevo. Così è nato The Ladyboy.

Come nasce la tua passione per il make-up e la cosmesi? Cosa rappresentano per te?

Sicuramente è nata nella fase precedente alla mia transizione, in cui sentivo l’esigenza di vedermi più femminile: il trucco è decisamente il miglior alleato in questo, perché può aiutarti ad vederti più donna, una persona diversa, una versione migliore di te stessa, e renderti più femminile. Ovviamente è una lama a doppio taglio e si può incappare nell’effetto opposto, ovvero di sembrare troppo eccessiva e cadere nel ridicolo. Penso che tutte abbiamo fatto la nostra dose di errori ai primi approcci col makeup, credo che il segreto sia trovare nel giusto equilibrio nel nostro look.

Cosa significa essere una beauty blogger per te?

Parlare di bellezza a 360 gradi, che non sono solo le creme e i trucchi, ma anche lo stile, la classe, la salute, il mangiar bene, il confronto, l’informazione, la bellezza d’animo. Credo che la femminilità vada coltivata sotto ogni aspetto, ed è inutile riempirsi la faccia di trucco per sembrare più carine se poi viene a mancare tutto il resto.

Cosa avresti voluto sapere prima di aprire il tuo blog?

In realtà sono contenta del percorso che ho fatto e di come mi sono fatta da sola: quello che vedete, dal logo alla grafica ai banner alle foto, l’ho fatto tutto io da sola, ho passato le notti a studiarmi i codici HTML e vedermi tutorial su YouTube, e quando vedo ciò che ho realizzato ancora mi stupisco da sola (sono abbastanza una frana tecnologicamente parlando). Più che altro vorrei che fossero gli altri a sapere cosa c’è dietro un blog, le ore che si perdono a scattare le foto ed editarle, a scegliere le parole giuste, a testare i prodotti, a rispondere le mail, a inventarsi grafiche e testi accattivanti. È un lavoro sia pratico che creativo, che a volte diventa molto pesante se come me non hai un team che ti segue. Chi ti visita, legge quello che hai scritto e magari non si sofferma manco su quella foto su cui hai passato due ore per trovare l’inquadratura giusta e la luce giusta. Questo è quello che mi dispiace un po’, che passi l’idea che tutte possono fare blogging: magari è anche così, ma bisognerebbe imparare a discernere che lo fa bene da chi no.

All’interno di Beauty and Prejudice evidenziamo tutti quei pregiudizi legati al mondo della bellezza, quelli che spesso ci infastidiscono e che ci feriscono di più. Quale pregiudizio/frase fatta ti infastidisce e/o ti ferisce di più?

Essendo una ragazza transessuale, ci sono un sacco di pregiudizi attorno al mio mondo. Innanzitutto che le trans siano tutte escort o in cerca di sesso, ma anche che le trans debbano essere tutte brutte o eccessive o rifatte: molti mi dicono “Ah sei trans però sei bella” – ma perché, una trans non può essere bella? Oppure quando mi dicono che ho le extension ai capelli, le unghie ricostruite, le ciglia finte, le labbra rifatte ecc, e invece non ho niente di rifatto e non se ne capacitano. Sono una ragazza abbastanza semplice, e forse è proprio la semplicità a sconvolgere la gente al giorno d’oggi.

Il più clamoroso comunque fu uno che mi disse “ Io pensavo che solo i brasiliani erano trans”. Sono rimasta sconvolta che nel 2018 stiamo ancora a questo!

Come si combattono i pregiudizi?

Dimostrando il contrario. Sarà all’antica, ma ho sempre preferito i fatti alle chiacchiere.

Nella beauty community, il posto in cui tutte dovremmo sentirci più al sicuro e capite, spesso ci

sono comportamenti completamente opposti. Quale atteggiamento/diceria/frase ti infastidisce di più da parte delle tue colleghe?

A me dispiace che le blogger italiane non collaborino tra di loro e non lavorino insieme. Sul serio però, non a fatti. Seguo Youtuber americane da circa 10 anni, sono sempre lì a sostenersi l’un l’altra, a citarsi nei rispettivi video, se comprano qualcosa che ha consigliato una collega non mancano di menzionarla. C’è maggior serietà, maggiore coscienza di questo lavoro. Qui tutto questo non lo vedo, vedo molto individualismo e molte persone improvvisate che rovinano la categoria, aziende che mandano prodotti a cani e porci senza sincerarsi della qualità del loro lavoro, e blogger che parlano male delle altre blogger. Ci sono gruppi di Facebook che sono sfoghi e lamentele continue, tanto è che sono uscita ormai praticamente da tutti. Come possiamo aspettarci che gli altri ci prendano sul serio se non lo facciamo per prima noi stesse?

Qual’é il difetto maggiore dell’industria cosmetica ad oggi, secondo te?

Troppi brand, troppi prodotti, troppe collezioni. Troppe limited edition, troppi Youtuber, troppo tutto! Siamo arrivati a un punto in cui l’offerta ha superato la domanda, ormai ogni giorno escono qualcosa come dieci prodotti nuovi e si fa fatica a stare dietro a tutto, anzi, sinceramente ti passa pure un po’ la voglia. È impossibile che una persona normale possa e abbia il tempo materiale di poter comprare e provare tutte queste cose, e lo stesso vale per noi blogger. Questo va a discapito anche di prodotti e brand buoni che non hanno nemmeno il tempo di attecchire che subito vengono rimpiazzati da qualcosa di nuovo e mediocre.

Progetti, sogni e aspirazioni per questo 2018.

Ho smesso di farmi troppe aspettative ormai, questo lavoro e questo mondo sono imprevedibili, e sto imparando a seguire un po’ di più la corrente. Mettici pure che sono una ragazza del Sud scaramantica, quindi preferisco non pronunciarmi! Però quest’anno mi ha già dato tante soddisfazioni: sto collaborando con brand e agenzie importantissimi, ho rilasciato un paio di interviste e recentemente sono stata protagonista di una puntata di Nemo – Nessuno Escluso con Enrico Lucci. E presto ci saranno tante altre novità, quindi continuate a seguirmi!

Ringrazio ancora Enrie per la sua disponibilitá, vi invito a seguirla sui suoi social se ancora non lo state facendo:

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BlogA presto!

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