Beauty and Prejudice: Intervista a Chiara Fibbi di Doctormakeup

Ladies and Gentlemen! Ben ritrovati sul blog!

La rubrica Beauty and Prejudice ritorna sui vostri schermi con una nuova ospite, conosciuta attraverso il gruppo Vanity Space e seguita da allora sui suoi canali social. Chiara Fibbi é una blogger competente e molto preparata, grazie anche alla sua preparazione tecnica. In questa intervista vi racconta la sua storia, che sono sicura interesserá anche voi!

Ciao Chiara, parlaci di te: chi sei, cosa fai nella vita e perché hai aperto il tuo blog e i relativi canali social.

Ciao Alessia, anzitutto fatti ringraziare, la richiesta di far parte della tua rubrica che seguo con piacere da tempo, mi ha davvero lusingato!

La mia storia di blogger è piuttosto semplice: da sempre sono appassionata di prodotti di bellezza, tanto da voler scegliere il mio percorso di studi volto ad approfondire il ramo della cosmetica che tanto mi incuriosiva. Mi sono laureata in Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed ho avuto la fortuna, poco dopo la laurea, di venire contattata da una delle più grosse multinazionali del settore. Per loro mi sono occupata di formazione professionale per gli acconciatori, un lavoro davvero stimolante e appagante che mi portava a viaggiare spesso. Nel frattempo mi sono sposata e sono arrivati i miei bambini, Lorenzo nel 2011 e Marta nel 2013, dovevo quindi scegliere un lavoro che privilegiasse il mio ruolo di mamma, ed ho necessariamente dovuto cambiare settore.

La voglia di parlare di beauty era tanta, così ho scelto di aprire il mio blog, Doctormakeup, che prende il nome dalla mia passione per i colori e richiama al mio titolo di studio.

Come nasce la tua passione per il makeup e la cosmesi? Quando hai deciso di passare al suo lato più naturale?

Per la cosmetica ti ho già risposto in parte, mentre per quanto riguarda il makeup ho iniziato a truccarmi piuttosto tardi rispetto alle mie coetanee, la prima volta è stata un po’ di mascara e matita per il compleanno dei 13 anni di una mia compagna di classe, e per molto tempo è stato l’unico episodio o comunque uno dei pochi! Però il trucco mi affascinava, mi incantavo, e mi incanto tuttora, a vedere le gestualità di chi si trucca, vedere come può cambiare un volto scegliendo forme e colori diversi.

Circa tre anni fa, volendo riprendere in mano le mie capacità di formulazione cosmetica, ho iniziato a seguire assiduamente il Forum di Lola, a “spignattare” come si dice, prodotti fai da te, e così facendo ad approfondire i singoli ingredienti che compongono il cosmetico. Da lì al passaggio ad una cosmetica più consapevole è stato breve. Vengo da un mondo di chimica, per cui il mio cosmetico ideale è quello che unisce formulazioni innovative e performance ad ingredienti di qualità che derivano dal mondo vegetale; poche attualmente sono le aziende che mi accontentano in pieno in questa filosofia, ma vedo con piacere che in molti stanno imboccando questa direzione.

Cosa significa per te essere una beauty blogger?

Essere una beauty blogger è per prima cosa essere competenti, c’è molto pressappochismo in materia, spesso basta dire “top, figo, buono,bello” per credersi blogger; per me invece significa approfondire il prodotto, raccontarlo e saperlo comunicare in maniera oggettiva a chi mi legge, solo in ultima battuta vale anche la mia esperienza personale, che è appunto soggettiva e dipende non solo dal mio tipo di pelle e capelli ma anche da quello che ho mangiato il giorno prima e dal mio umore!

Cosa avresti voluto sapere prima di aprire il tuo blog?

Avrei voluto sapere qualche nozione in più di SEO e HTML così avrei perso meno tempo in giro tra tutorial e post più o meno validi! Il mio sito è fatto interamente da me al momento, mi piacerebbe affidarlo a mani esperte per un buon restyling ma, onestamente, per ora è una cifra che non posso affrontare, e siccome la professionalità si paga, preferisco aspettare quando potrò farlo come si deve e potrò affidarmi alla giusta persona.

All’interno di Beauty and Prejudice, evidenziamo tutti quei pregiudizi legati al mondo della bellezza, quelli che ci infastidiscono e spesso, quelli che ci feriscono di più. Quale pregiudizio/frase fatta ti infastidisce e/o ti ferisce di più?

Uno dei pregiudizi che maggiormente mi infastidisce, è legato alle collaborazioni con le aziende; spesso sento “ per forza ne parla bene la pagano/glielo hanno inviato” così come sempre più vedo titoli di post o video in cui si decanta la “recensione onesta”.

Trovo che la recensione seria e onesta si percepisca a prima lettura anche senza specifiche, fare copia incolla di un comunicato stampa riesce a tutti, non serve essere blogger, così come dire “bello, buono, wow” non è che richieda un grande ingegno! La recensione seria esula dall’aver pagato o meno il prodotto, si può fare una critica educata e costruttiva e presentare comunque un prodotto che può non essere adatto per te ma che invece può incuriosire altri che hanno caratteristiche diverse dalle tue.

Come si combattono i pregiudizi?

In parte fregandosene del giudizio degli altri, in parte adoperandosi con i fatti per far capire dove sta la verità.

Nella beauty community, il posto in cui tutte dovremmo sentirci più al sicuro e capite, spesso ci sono comportamenti completamente opposti.

Quale atteggiamento/diceria/frase ti infastidisce di più da parte delle tue colleghe?

Più che mi infastidisce mi dispiace, mi dispiace vedere che manca spesso la solidarietà, che non si riesce ad essere semplicemente felici per i successi delle tue colleghe o non si riesca a dare un consiglio disinteressato per aiutarsi o migliorarsi. 

Qual’é il difetto maggiore dell’industria cosmetica ad oggi, secondo te

Per quanto riguarda la cosmetica naturale il difetto più grande è che spesso si punta su cosa il prodotto “non contiene” anziché sulle qualità che potrebbe vantare, mentre nell’industria cosmetica tradizionale si vende sempre più fumo e meno arrosto! Spesso ci troviamo di fronte a prodotti con un attivo di punta circondato da inutili riempitivi venduto a peso d’oro, non parlo di ideologie più o meno eco sostenibili, quello trovo che sia un piano molto personale e rispettabile in ambo le decisioni di acquisto, ma parlo proprio di formulazione.

Progetti, sogni e aspirazioni per questo 2018.

Progetti personali cercare di organizzare al meglio il mio tempo, per poter riuscire a collimare il lavoro di ufficio con quello di blogger ma dando priorità al tempo di qualità con la mia famiglia.

Il sogno resta quello di poter un giorno arrivare a poter pagare le bollette con la mia passione per la cosmetica, sono fermamente convinta di quello che diceva Confucio “fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”

Ringrazio Chiara per aver accettato a rispondere alle mie domande e aver partecipato con questa bellissima testimonianza alla rubrica. Vi invito a seguirla sui suoi social che vi lascio qui:

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A presto!

1 commento

  1. È un vero piacere aver collaborato a questa rubrica stimolante e interessante! Grazie ancora per avermi dedicato uno spazio al suo interno

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