Conosci davvero ciò che compri? Brand e Fiducia

Ladies and Gentlemen! Ben ritrovati sul blog!


In un epoca in cui regna il consumismo, é importante sapere che quello che stiamo acquistando, lo stiamo acquistando con un po’ di coscienza. Che non solo sappiamo cosa applicchiamo sulla nostra pelle, ma anche chi stiamo sostenendo con i nostri acquisti. Giá in precedenza vi avevo parlato di questo argomento, spiegandovi perché  – secondo me – non bisogna supportare i brand e i personaggi nei quali non sentiamo ne vediamo rispecchiati i nostri valori.


Ho capito in questi mesi che alla base del supporto, ci vuole fiducia. Applicato alla vita reale sembra semplice e immediato, e anche nel marketing è così…più o meno.


La fiducia per un brand é qualcosa di preziosissimo, perchè la fiducia porta alla fidelizzazione , ovvero l’acquisto ripetuto da parte del consumatore che approva quello che sta comprando e continua a farlo.


Cosa ci spinge, quindi, ad acquistare un prodotto? Solo una foto su Instagram, il prezzo vantaggioso? Gli sponsor, le recensioni? La storia? Cosa ci spinge a fidarci di un determinato brand e a prediligerlo ad altri?


Mi piacerebbe poter parlare a nome di più persone, con un sondaggio alla mano ( le risposte ai sondaggi di Instagram purtroppo, non contano) ma non potendolo fare, mi limito a parlare della mia esperienza.


Fidarsi di un brand: i miei parametri


La storia e la filosofia – quando capito su un sito di un brand che ha catturato la mia attenzione, vado sempre a leggere la pagina del sito in cui viene raccontata la storia e la filosofia del brand. Rende il brand reale, umano e mi spinge verso l’acquisto, se trovo che tutto sia in regola. Ancora meglio se posso “conoscere” e seguire tramite i social il fondatore del brand, riuscendo ad apprezzare anche il suo pensiero e vedere i retroscena dell’attività. 


Le esperienze e le recensioni – noi blogger nasciamo per questo: informare il consumatore prima che lui acquisti, consigliarlo e guidarlo verso la scelta giusta. Ovviamente, non mi baso solo su recensioni di colleghe e amiche ma vado anche a guardare i commenti che vengono lasciati sui social dell’azienda, per poter sentire le singole esperienze, sopratutto se i prodotti vengono rivenduti online.


La qualità del prodotto – questo parametro arriva in un secondo momento. Dopo aver provato un campioncino oppure dopo il giusto test del prodotto in questione. Se ritengo valido un prodotto, sono spinta a volerne acquistare altri, a voler continuare questo rapporto di fiducia che si sta consolidando.


Aspettative soddisfatte– mi fido di un prodotto e dell’azienda quando fa quello che promette. Non parlo di risultati, perchè quelli sono soggettivi, ma parlo degli oggettivi miglioramenti che esso porta, dei benefici che riscontro come singolo nella mia esperienza. Se queste si adattano alle mie aspettative, allora si è sulla strada giusta.


Fidarsi di un brand – Esempio positivo: Clio


Voglio farvi capire cosa intendo attraverso degli esempi e voglio partire da un esempio positivo. Clio Makeup ha creato il suo brand un anno fa e dopo poco mi sono decisa ad acquistare i primi prodotti perchè:

  • Seguo Clio dai primi video su youtube, ho acquistato prodotti recensiti da lei, letto i suoi articoli sul blog ( che continuo a controllare giornalmente) e mi fido ciecamente del suo giudizio quando un prodotto viene consigliato da lei e si adatta alle mie esigenze;
  • Ho letto recensioni entusiaste da persone di cui a mia volta, mi fido. Anche sulla pagina facebook e nei commenti di Instagram, le esperienze erano più che positive;


Acquisto i prodotti di Clio Makeup perchè mi piacciono e perchè mi fido del brand.


Fidarsi di un brand – Esempio negativo: Cosmyfy


Ora veniamo ad un esempio negativo. A novembre 2018, “nasce” il brand Cosmyfy. Le virgolette sono significative, perchè non si sa nulla di questo brand: come sia effettivamente nato, chi si trovi dietro il brand, quale sia la filosofia. L’unica nota certa è che i prodotti che troviamo al suo interno sono stati creati da ICON ( influncer e beauty guru di Instagram) e che sono prodotti a tiratura limitata, quindi andranno presto sold out se i seguaci delle ICON in questione acquisteranno il prodotto ad occhi chiusi. Non c’è possibilità di replica, di leggere recensioni ed impressioni, perchè non si è sicuri che il prodotto sia ancora disponibile quando abbiamo preso la nostra decisione.


Come posso fidarmi di questo brand? Devo fidarmi solo perchè collabora con persone di cui mi fido e di cui ascolto pareri? In questo caso, per me, non basta. Non ho idea dove vadano i miei soldi, oltre all’influencer che decido di supportare. Sembra un brand nato per vendere, con una politica di marketing infallibile e moderna. Peccato che con me, e con molti altri, ormai non attacchi.


Finchè non avrò più informazioni, continuero a non fidarmi di Cosmyfy.


E voi? Di quali brand ( cosmetici e non) vi fidate e di quali non vi fidate?


A presto!

3 commenti

  1. Non conoscevo le vicende di Cosmyfy, a dir la verità non conosco nemmeno i prodotti. In generale sono d’accordo con te che la fiducia verso l’etica del brand sia fondamentale!

  2. Sinceramente la penso in tutto e per tutto come te.Clio è anche per me un esempio positivo perché ancora la ricordo quando facev tutorial di make-up su Real Time e da allora anche umanamente parlando non è mai cambiata.Sulla scelta dei prodotti che lei consiglia,alla fine mi fido in buona parte,perché so che abbiamo un metodo di scelta ed una pelle differente,quindi mi baso sempre sul mio intuito personale.Come per te,Cosmify non mi dice nulla;si,venderà anche prodotti a tiratura limitata (e questo fa molta gola) però a mio parere ci vuole di più di semplice marketing e prodotti performanti.Serve anche la vicinanza con il cliente e questo non lo noto in questa azienda.Ma nonostante tutto va avanti perché ormai viviamo in un’epoca dove tutti dicono di usare il cervello ma nel concreto non è vero:la maggioranza è un branco di pecoroni che ridono allo stesso modo,vestono identici e ballano al ritmo della stessa musica (anche se magari non piace ci si adatta per paura di rimanere emarginati).Spero che presto o tardi arrivi davvero l’era della meritocrazia,quella autentica.

  3. Riflessione molto interessante, soprattutto il passaggio sui blogger. Molto spesso veniamo poco considerati, ma il nostro ruolo nel diffondere la fiducia verso un brand è cruciale!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *