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Ladies and Gentlemen! Ben ritrovati sul blog!

Ospite di questo appuntamento con Beauty and Prejudice, é la regina dei lipswatch: se siete amanti del makeup e affette da rossettite acute, avrete sicuramente visto le sue labbra sui profili social di molte aziende italiane! Ylenia, inoltre, produce contenuti validissimi sui suoi social e interagisce costantemente con i suoi follower nelle stories, trattando ogni genere di tematica.

Per questo, abbiamo chiacchierato di pregiudizi nel mondo della bellezza, di makeup e cosmesi in ogni sua forma. Buona lettura!

Ciao Ylodi, parlaci di te: chi sei, cosa fai nella vita e perché hai aperto il tuo blog e i relativi canali
social.


Ciao! Allora io mi chiamo Ylenia, sono una ragazza siciliana di quasi 25 anni e nella vita faccio la commessa.
Ho aperto il mio blog e i miei vari canali social quasi 3 anni fa: era fine aprile 2016, non lavoravo ancora e volevo trovare qualcosa da fare durante le mie giornate. Mi è sempre piaciuto scrivere e in generale esprimere i miei pensieri e ho voluto combinare questa passione a quella del makeup e della skincare. I miei primi articoli pubblicati infatti sono recensioni di prodotti per il viso che usavo e che mi piacevano, poi recensioni di prodotti makeup che acquistavo nei negozi. 
Non pensavo che avrei portato avanti tutto questo per vari anni, sono il tipo di persona che spesso non ha la costanza di continuare le cose iniziate (solitamente le lascio a metà). A quanto pare era destino che andasse così.



Come nasce la tua passione per il makeup e la cosmesi?



Nasce innanzitutto per esigenza poiché ho una pelle tendenzialmente acneica, spesso mi compaiono brufoli anche molto infiammati che lasciano la loro traccia sotto forma di macchia rossa (infatti anche adesso ho tante macchioline sul viso). Il makeup per me è stato sempre fondamentale per vedermi più bella e per ritrovare l’autostima che purtroppo l’acne spesso un po’ ti toglie. Soprattutto durante l’adolescenza è dura sentirsi carina se si hanno tante imperfezioni, i compagni di scuola e in generale i ragazzini non sono stati molto gentili con me. Ho subito bullismo, “per fortuna” solo verbale, per il mio aspetto fisico perché ero sempre considerata quella cicciottella (ed effettivamente ero molto sovrappeso), quella più bruttina, in più avere l’acne ha peggiorato la situazione.


Il makeup è stato una salvezza, una barriera che mi ha difesa dai commenti cattivi degli altri, un modo per far uscire la vera Ylenia nascosta sotto il viso imperfetto.


Quando ci sentiamo più belle e sicure riusciamo a far uscire la parte migliore di noi stesse (ovviamente lo stesso vale anche per i ragazzi che si truccano).
Il makeup e la cosmesi in generale sono una coccola e tutti dovremmo sempre trovare il tempo per coccolarci un po’.


Cosa avresti voluto sapere prima di aprire il tuo blog?



In realtà direi nulla, tutto ciò che ho sbagliato mi ha comunque aiutata a diventare come sono adesso e fa parte del mio percorso.


All’interno di Beauty and Prejudice, evidenziamo tutti quei pregiudizi legati al mondo della
bellezza, quelli che ci infastidiscono e spesso, quelli che ci feriscono di più. Quale pregiudizio/
frase fatta ti infastidisce e/o ti ferisce di più?

Dove vivo io, in Sicilia, il mondo della bellezza ma più in particolare quello del makeup viene visto come un “mondo frivolo”. Mi spiego meglio: una ragazza appassionata di makeup viene vista come la classica ragazza vanitosa e un po’ “stupidotta”, chi decide di diventare makeup artist vede il suo lavoro sminuito e deve sottostare a paghe che non rispecchiano assolutamente il suo valore perché se chiede ciò che giustamente gli spetta si sente dire “troppi soldi, mi faccio truccare piuttosto da mia cugina”, neanche ti sto a dire poi cosa pensa la gente quando vede un ragazzo truccato.


Questo è ciò che mi dà fastidio ovvero la mente chiusa che c’è qui e che limita la nostra libertà di espressione. Una sera sono uscita con un rossetto blu sulle labbra e mi sono ritrovata con gli occhi puntati addosso da chiunque. Vorrei che ognuno fosse libero di truccarsi e conciarsi come gli pare senza doversi sentire un alieno.
Il makeup è arte, è emozione, è gioco, è autostima, è un modo per sentirsi più belle e più belli e nessuno dovrebbe giudicare un’altra persona sulla base di quanto makeup ha in faccia o di quali colori ha scelto di usare.


Come si combattono i pregiudizi?

Facendo finta che non esistano. Le persone ti giudicano per il tuo rossetto blu? Continua a metterlo, si abitueranno e arriverà il momento in cui non ci faranno più caso.
La gente ti giudica perché sei un ragazzo e ti trucchi? Continua a farlo, diventerà la normalità e la gente si stancherà di criticarti per quello.
Il pregiudizio nasce quando non si accetta un qualcosa che viene visto come strano e diverso, farlo diventare normale e abituare le persone a ritrovarselo davanti tutti i giorno è secondo me la chiave per combattere il pregiudizio legato ad esso. Se vedi una macchina gialla in mezzo a tante macchine nere ti salta all’occhio e ci fai caso ma se ti ritrovi in mezzo a macchine di tanti colori non fai più caso alla macchina gialla perché è diventata normale e comune come tutte le altre.


Nella beauty community, il posto in cui tutte dovremmo sentirci più al sicuro e capite, spesso ci sono comportamenti completamente opposti. Quale atteggiamento/diceria/frase ti infastidisce di più da parte delle tue colleghe?

Negli ultimi tempi ho notato che nella beauty community italiana c’è molta invidia e competizione e si è perso completamente il senso di “community”. È vero che siamo sempre di più ed emergere è difficile ma penso che se si ha talento si riesce ad avere successo senza bisogno di screditare gli altri per innalzare se stessi. Soprattutto nel mondo del beauty la diversità è essenziale, non siamo tutti uguali ed è utile sentire i pareri di più persone quindi c’è posto per tutti.
Poi ci sono anche altri atteggiamenti che non mi piacciono ad esempio chi elemosina followers e like come se fossero solo quelli a contare, non mi piace vedere alcuni che si sentono già “vip” con numeri relativamente piccoli rispetto ai big (non ai livelli degli Youtuber insomma) ed iniziano ad ignorare le persone che li seguono.
I followers sono persone reali che non sono tenute a seguirti ne a metterti like ma se lo fanno è perché in te hanno trovato delle qualità e se tu cresci e inizi ad avere una presenza che si fa sentire è anche grazie a loro, il minimo che dovresti fare è considerarli perché esattamente come ti hanno “creato” ti possono distruggere.


Qual’é il difetto maggiore dell’industria cosmetica ad oggi, secondo te?

Sicuramente la poca inclusività. Ci sono ancora aziende che non considerano i ragazzi come possibili acquirenti e quindi decidono di rivolgersi sempre verso il pubblico in termini femminili facendoli sentire come se non esistessero. Ci sono anche aziende che pensano e producono prodotti destinati a determinate carnagioni lasciandone fuori tante altre, principalmente quelle chiarissime (come me) e quelle medie scure e scurissime. Purtroppo esiste ancora il pensiero che la maggior parte delle persone presenti in Italia abbiano una carnagione medio chiara o media e quindi molte aziende italiane producono solo colorazioni pensate per queste tonalità di pelle, non rendendosi conto che ormai sono presenti tantissime altre etnie.
Io spesso ho comprato prodotti nella colorazione più chiara in gamma ma che poi si è rivelata molto scura per me (non parliamo poi di sottotoni, questi sconosciuti).
Per fortuna da un po’ di tempo a questa parte le cose stanno pian piano migliorando ma siamo ancora lontani dalla vera inclusività e soprattutto siamo molto arretrati rispetto ad altri paesi come l’America. Ma non perdo la speranza in un mondo beauty migliore.

Progetti, sogni e aspirazioni per questo 2019.

Non ho particolari progetti prefissati, vivo tutto giorno per giorno. Sicuramente spero di migliorare come persona, fisicamente e caratterialmente, e di migliorare anche la mia presenza nel mondo digitale del beauty. Credo molto nel destino, sono convinta che ogni avvenimento ed ogni esperienza ci conduca in una determinata strada destinata a noi e io percorro la mia senza stare a pensarci troppo.

Ringrazio Ylenia per il prezioso contributo dato alla rubrica e vi invito a seguirla su tutto i suoi social:

Instagram

Blog

A presto!

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