Beauty and Prejudice: Intervista a Giulia di Beauty World from A to Z

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In questo momento di incertezze, ho sempre più voglia di dare voce a storie di persone che animano il nostro amato mondo beauty. Come Giulia Paladini, autrice del podcast Beauty World from A to Z con cui ho avuto il piacere di parlare e discutere di beauty, podcast e pregiudizi.

Ciao Giulia, parlaci di te: chi sei, cosa fai nella vita e perché tra tutte le possibilitá di comunicazione, hai scelto di aprire un tuo podcast.

Ciao Alessia, grazie per questa opportunità. Sono Giulia, ho 28 anni e abito a Seregno in provincia di Monza e Brianza. Nella vita lavoro come Digital Specialist presso un’agenzia di comunicazione a Milano e nel tempo libero porto avanti questo mio progetto ambizioso, il podcast. Ho scelto il podcast perché sono da sempre un’ascoltatrice in primis, infatti nel tragitto tra casa e lavoro mi piace ascoltare episodi di tematiche diverse per imparare qualcosa di nuovo.

Da li mi è venuto in mente che in Italia non c’erano podcast che parlassero di Beauty , la mia più grande passione e sono partita! Beauty World from A to Z è il primo podcast in Italia che tratta di Beauty e ogni giorno vedo questo progetto crescere sempre di più.

Come nasce la tua passione per il makeup e la cosmesi? Cosa rappresentano per te?


Sono sempre stata appassionata di beauty, sin da piccola mi piaceva pasticciare con i trucchi di mia mamma e quando ne ho avuto la possibilità ho iniziato a sperimentare su me stessa e le mie amiche. Il makeup mi ha aiutato a scoprire la mia anima creativa, e ogni volta che prendo in mano ombretti e pennelli e provo a ricreare un look mi sembra quasi di essere un pittore con la sua tela. La cosmesi mi ha decisamente cambiata in meglio, ho scoperto che tipo di prodotti la mia pelle ama e quali invece non tollera proprio e imparato a trattarla con rispetto.

Beauty World from A to Z é il nome del tuo podcast che tratta di bellezza a 360 gradi. Da dove prendi ispirazione per gli episodi? Quali sono gli episodi che preferisci registrare e ti danno più soddisfazione?

L’idea iniziale, che si percepisce anche dal nome, era quella di parlare di tanti argomenti beauty, partendo dalla lettera A fino alla lettera Z, ogni episodio quindi avrebbe avuto la sua lettera dedicata. Ora l’idea si è evoluta, infatti realizzo anche diverse interviste con imprenditrici italiane, che hanno creato la loro realtà beauty. Mi appassiono della loro filosofia, della ricerca alla base dei prodotti e della storia delle founder. Ad oggi ho avuto modo di intervistare Sara Abbate di Double B, Chiara Cascella di Espressoh, Antonella Marino e Antonio Pranovi di Milanesi Skincare, Ginevra Giorgi di Myevooskin, tutti professionisti eccellenti che hanno creato dei brand con delle componenti uniche, ingredienti green e attenti alla sostenibilità. Sinceramente le interviste sono proprio le puntate che mi danno più soddisfazione perché ne esco sempre molto arricchita.


In base al periodo dell’anno realizzo anche delle puntate speciali, ad esempio uno degli episodi che è andato meglio è quello “Special edition: i calendari dell’ avvento beauty“. Gli ascoltatori sono letteralmente impazziti per questo argomento e hanno fatto incetta dei beauty advent calendar. Un’altra puntata che è andata molto bene è l’intervista con la founder di Espressoh, indie brand di makeup che punta tutto sul caffè. Il brand si sta facendo conoscere online per i suoi prodotti unici, che piacciono molto soprattutto alla generation z.

Completa la frase” Sono contenta di aver scoperto il mondo della cosmesi

perché avevo bisogno di riscoprire me stessa e il mondo beauty mi ha dato la possibilità di farlo al 100%.

e “Sono contenta di aver aperto il mio spazio online perché

voglio condividere questa mia passione con quante più persone possibili e ispirare le nuove generazioni a scoprire nel profondo cosa il beauty ha da offrire.

All’interno di Beauty and Prejudice, evidenziamo tutti quei pregiudizi legati al mondo della bellezza, quelli che ci infastidiscono e spesso, quelli che ci feriscono di più. Quale pregiudizio/frase fatta ti infastidisce e/o ti ferisce di più?

Mi infastidisce molto il fatto che le professioni nel mondo beauty vengano principalmente associate alle donne, secondo me ognuno è libero di scegliere la propria professione in base alla passione, quindi non è una questione di genere.


A livello di pregiudizi quello che sento più spesso è che non serve mettere la crema solare, niente di più sbagliato, purtroppo però è una convinzione popolare che farà fatica ad essere sdradicata.


Inoltre si pensa che svolgere una Beauty routine completa porti via troppo tempo, quindi spesso e volentieri ci si accontenta di usare salviettine struccanti o dei prodotti sostitutivi per accelerare il processo, andando in verità a danneggiare la nostra pelle.

Come si combattono i pregiudizi?


Combatterli è un obiettivo ambizioso, si può certamente far qualcosa per comunicare nel modo più chiaro possibile i messaggi corretti. Io in primis mi impegno tramite la mia pagina IG e il podcast per sfatare tanti miti e fornire risposte corrette alle principali domande riguardanti il beauty.

Qual è il peggior diffetto dell’industria cosmetica secondo te?

I processi nell’industria cosmetica sono per lo più sconosciuti e questo porta le persone a dubitare molte volte dell’efficacia dei prodotti. Io sono per la trasparenza delle informazioni, per questo apprezzo i brand indipendenti che condividono informazioni riguardo la filiera, gli ingredienti e la loro provenienza.

Progetti, sogni e aspirazioni per questo 2020.

Il mio progetto è di continuare a far crescere il mio podcast e poter collaborare a fianco di brand e/o imprenditori che credono in questo strumento per arrivare ai consumatori.

Ringrazio Giulia per per essersi prestata alle mie domande e per il contributo dato alla rubrica. Vi invito a seguirla ovunque, per rimanere aggiornati su tutto ciò che fa!

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