Mad Mud Dren: tutto quello che devi sapere sui fanghi drenanti di VeraLab

0 Condivisioni

Quale miglior modo di scrivere questo articolo se non durante una sessione di fanghi, in particolare i fanghi Mad Mud Dren, tra le ultime novitá in fatto di trattamenti corpo del marchio Veralab de Estetista Cinica. Li ho acquistati a maggio e sono a metà della seconda confezione, ma ci tenevo a parlarvene nel dettaglio visto che li trovo perfetti per questa stagione. 


Disclaimer: i fanghi, come nessun prodotto anticellulite, non fanno miracoli. Aiutano abbinati ad una dieta sana e all’esercizio fisico e alla costanza nelle applicazioni.


Cosa troverete in questa recensione? La mia esperienza personale e le mie impressioni, considerazioni sul pack e sul modo di applicarli, una raccolta di consigli e suggerimenti tratti dalle storie dell’Estetista Cinica e dalla mia esperienza per evitare una migliore esperienza con il prodotto usato.

Buona lettura!

Mad Mud Dren : caratteristiche generali, informazioni utili, cosa contiene

mad mud dren - estetista cinica veralab

Nome del prodotto e brand: Mad Mud Dren di VeraLab

Quantità di prodotto: 500ml divisi in due tubi da 250ml

PAO: 3mesi

Prezzo: 36€

Reperibilità: sul sito ufficiale di VeraLab e nei rivenditori autorizzati del brand

All’interno della confezione di Mad Mud Dren inoltre troverete un paio di guanti riutilizzabili, 4 perizomi usa e getta e 4 fogli di cartene. In questo periodo ne i guanti ne i perizomi saranno disponibili nel kit per via dell’emergenza sanitaria.


I fanghi sono a base di argilla grigria e argilla rosa micronizzata, arricchiti con magnesio solfato ed estratti a funzione drenante quali: centella asiatica, equiseto, lampone, ortica, radice di rusco, erba medica, trifoglio, alga focus, prezzemolo. Sono rimasta stupita dalla varietà di estratti drenanti, che solitamente nei prodotti anticellulite e mirati per un azione drenante sono presenti in minor quantità e in coppie ormai consolidate.


INCI: AQUA (WATER), SOLUM FULLONUM (FULLER?S EARTH), MAGNESIUM ALUMINUM SILICATE, ILLITE, MONTMORILLONITE, CENTELLA ASIATICA LEAF EXTRACT, MAGNESIUM SULFATE URTICA DIOICA (NETTLE) ROOT EXTRACT, ESCULIN, RUSCUS ACULEATUS EXTRACT, MEDICAGO SATIVA (ALFALFA) EXTRACT, EQUISETUM ARVENSE EXTRACT, RUBUS IDAEUS (RASPBERRY) LEAF EXTRACT, TRIFOLIUM PRATENSE (CLOVER) FLOWER EXTRACT, FUCUS VESICULOSUS EXTRACT, PETROSELINUM CRISPUM (PARSLEY) LEAF EXTRACT, GLYCERIN, HYDROLYZED CORN STARCH, SILICA, PHENOXYETHANOL, PROPYLENE GLYCOL, 2-BROMO-2- NITROPROPANE-1,3-DIOL, ETHYLHEXYLGLYCERIN

Tutti i modi d’uso e i consigli cinici da applicare

Apriamo ora la parte più dettagliata di questo articolo: i modi d’uso. Dovete applicare il prodotto sulle zone in cui avete bisogno di un azione drenante ( nel mio caso le cosce e a volte il sedere) in una quantità variabile da persona a persona, perchè deve coprire completamente la pelle e non essere trasparente. Ricoprite il tutto con il cartene e lasciate in posa per minimo 45 minuti. Io non sono mai andata oltre l’ora di posa, e ho comunque riscontrato degli ottimi benefici ( di cui vi parlerò più avanti).
Indossate i guanti e applicate il prodotto in doccia, per evitare di sporcare ovunque, e riascquate infine con acqua tiepida.

Sembra tutto semplice, vero? Invece da subito ho riscontrato alcune piccole problematiche. Pensavo che il tubo fosse più semplice e più igienico ( perchè l’idea che il tubo rispetto ad un barattolo sia più igienico è presente in noi per tutti i prodotti di skincare/hair care) anche se, considerando che devo indossare i guanti, mi aggiungo alla petizione per chiedere il ritorno del barattolo: è difficile prelevare il prodotto dal tubo quando si hanno i guanti sporchi di prodotto e risulta duro e più difficile da maneggiare quando si oltrepassa la metà.

mad mud dren - texture
Non sarà l’immagine migliore per mostrarvi la texture, ma è pur sempre un immagine reale

Ho ovviato a questo problema ascoltando il primo consiglio cinico: mettendo in un piattino la quantità di cui avevo bisogno all’inizio, evitando di sporcare il tubo e di far troppa forza con una sola mano. Inoltre, per permettere di far uscire con più facilità il prodotto nelle giuste dosi, il secondo consiglio cinico lo troviamo nel poter rimuovere il tappo e far uscire il prodotto dal foro sottostante.
Preparatevi, però, che la prima volta farete casino, perchè nessuno azzecca le dosi la prima volta che fa i fanghi.

Ancora prima di questa applicare il fango, dovrete applicare il perizoma. Io non l’ho applicato fino alle ultime applicazioni, perchè non volendo arrivare così in alto sul mio sedere non sentivo di averne bisogno dell’uso e perchè non amo indossare perizomi che trovo molto scomodi e tendono ad irritarmi. Invece, pur essendo usa e getta, ho trovato molto comodi i perizomi e indicati anche se volevo concentrare l’applicazione solo all’inizio della mia coscia.

Consiglio spassionato quando utilizzate il cartene: tagliatelo. Fate una prova prima di applicare il fango per capire di quanto ne avete bisogno, perchè altrimenti ne sprecate tantissimo e poi impazzite durante le applicazioni successive. Ho letto da una ragazza che è possibile sciacquarlo e riutilizzarlo: fatelo! Non imitate me che non sono riuscita a utilizzarlo in tutte le applicazioni e ho dovuto utilizzare mille cose per simularne l’effetto.

Parliamo ora di frequenza di applicazione: è permesso utilizzarlo anche tre volte a settimana, perchè pensato in abbinamento ad altri trattamenti, anche se le istruzioni all’interno della scatola vi consiglieranno un applicazione a settimana. Io ho iniziato con 2 volte a settimana, interrompendo durante la sessione e ritornando ad una a settimana.

Quante applicazioni si possono fare con un tubo? Varia molto dall’estensione della zona in cui volete applicare il prodotto, io sono riuscita a fare con un tubo sei applicazioni e me ne aspetto altrettante dal secondo tubo (al momento ne ho fatte 3). Quando vi sembra di averlo finito, vi consiglio di tagliarlo perchè riuscite a fare un applicazione ancora e non buttare via niente.

Se avete intenzione di fare uno scrub, sopratutto per preparare la pelle all’abbronzatura, vi consiglio di farlo uno/due giorni prima dei fanghi, per evitare che la pelle si possa irritare.

Cosa ne penso di Mad Mud Dren – la mia esperienza

Nonostante tutte le accortezze da prendere nell’applicazione, ho apprezzato e continuo ad apprezzare i fanghi Mad Mud. Sono facili poi da rimuovere con acqua tiepida e non creano nessun tipo di residuo. L’effetto fresco è molto piacevole e non invadente, caratteristica che accomuna i fanghi di Vera Lab: non è la pelle ad essre più fredda o calda, è solo una sensazione sul fango. Quando rimuovete il prodotto non ci saranno arrossamenti e per questo non da problemi ed è consigliato anche in caso di fragilità capillare.

Con l’utilizzo costante, la pelle della zona risulta più compatta e la sensazione di leggerezza dopo che avete applicato i fanghi è davvero impagabile. Sono davvero ottimi, sopratutto con questo caldo. Quando finirò il secondo tubo sicuramente comprerò altri prodotti Mad Mud da utilizzare nei prossimi mesi, e se siete alla ricerca di un buon fango drenante, vi consiglio senza alcun dubbio Mad Mud Dren. Il prezzo potrà sembrarvi alto rispetto ad altri marchi in commercio, ma avete un pool di attivi non indifferente, un kit per l’applicazione e più applicazioni rispetto ad altri brand.

Spero inoltre che presto ritorni la versione a barattolo, sarà molto più comodo poter applicare i fanghi ( se c’è da firmare qualcosa, ditemi solo dove).

E voi, avete mai provato i fanghi Mad Mud Dren? Quali prodotti per ridurre la ritenzione idrica e la cellulite avete provato di VeraLab?

Se ti è piaciuto questo articolo, potrebbe anche interessarti:

La mia esperienza con la linea anticellulite al peperoncino di Biofficina Toscana

L’alleato per gambe stanche e gonfie: Cryoactive Gel di Bioline Jato

Attività, consigli e routine contro la negatività


Se volete continuare a seguirmi, mi trovate anche su Instagram, sul mio canale Youtube e su Beauty Generations.

A presto!

0 Condivisioni

Potrebbe piacerti...

1 commento

  1. Grazie per aver raccontato tutti gli “imprevisti”, utilissimi! Io vorrei provarli più il là. Ma secondo te se si spostasse tutto il contenuto di un tubo in un barattolo da subito? O si rischia di rovinare i fanghi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *